Camera di Commercio Frosinone-Latina, Pigliacelli non ha i numeri. Ipotesi Acampora

Fumata nera per l’elezione del nuovo presidente della Camera di Commercio unificata Frosinone-Latina, che sarà l’ottavo ente più importante a livello nazionale. Smascherato il bluff di Marcello Pigliacelli, che ha dimostrato di non avere i numeri che vantava di avere. Il risultato? Tutte schede bianche.

Era fissata per oggi l’elezione del nuovo presidente. A presentarsi sono stati in 19 su 33 aventi diritto al voto. Pigliacelli, invece, per giorni avrebbe continuato ad affermare di avere ben 25 voti sicuri. Così, a quanto pare, non è stato, visto che neppure le presenze sono arrivate a 25. Una candidatura, dunque, che si è dimostrata non condivisa, come del resto si mormorava nell’ambiente già da qualche settimana. Non condivisa e non concertata ma arrivata comunque sul tavolo del voto, vai a capire come mai.

Sta di fatto che questa mattina, vedendosi braccato, Pigliacelli ha deciso di chiedere furbescamente che venisse votata scheda bianca. Un’operazione che rivela la sua ferma intenzione di non contarsi. Così facendo è riuscito a non scoprire le carte e, quindi, il reale numero di suoi sostenitori. Scelta utile sicuramente per tentare di rimanere ancora in gioco nella prossima votazione, non facendosi così abbandonare dai suoi, che se avessero visto i numeri bassi probabilmente lo avrebbero lasciato “affondare”, non sostenendolo più.

Una lettura, questa, che viene spontanea e trova giustificazione anche sulla base di un altro ragionamento, puramente matematico: qualora Pigliacelli avesse avuto almeno 17 voti (nonostante i 25 che sosteneva di avere) e quindi la totalità dei presenti, magari oggi non sarebbero bastati per l’elezione (che richiede in prima convocazione i due terzi) ma avrebbe comunque fatto capire a tutti che era il vincitore, poiché in ultima convocazione basta il 50% + 1 dei votanti, che su 33 totali è proprio 17. Così non è stato.

Inutile dire che tra i 13 assenti, se non tutti, almeno 10 con certezza non avrebbero votato Pigliacelli, poiché fanno parte di due raggruppamenti (5 di Confimprese Italia e 5 di Confcommercio Lazio) che non si sono presentati interamente. E, quindi, non sono state assenze casuali.

L’unico assente per questioni legate (anche) ad altri motivi è stato il presidente di Confcommercio Lazio, Giovanni Acampora, costretto all’isolamento fiduciario a causa di un contatto con un positivo al Covid-19. Ed è proprio su Acampora che ora molti puntano. Il suo nome, infatti, sarebbe più volte emerso, nei mesi scorsi, come alternativa concreta e condivisa tra tanti per guidare la nuova maxi Camera di Commercio. Nelle ultime ore ancor più insistentemente. Vedremo se deciderà di scendere in campo e accontentare, dunque, le sollecitazioni che continuano ad arrivargli.

Appuntamento, dunque, a martedì 20 ottobre, quando finalmente si conosceranno le sorti e il nome di chi guiderà l’ottavo ente camerale più importante d’Italia.

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